THE END (Jim Morrison)

Ci ho messo degli anni per capire il testo di ‘sta canzone. Voi direte che sono stupido. No, non lo sono. Anzi, la mia mamma, dice che sono il più intelligente del mondo. E’ che in effetti non e’ facile-facile seguire uno che dice:

This is the end, beautiful friend, the end.

This is the end, my only friend, the end.

Bisogna entrare nella poetica dell’Autore passando dalla sua pazzia, o viceversa. Non si può capire, si può solo intuire qualcosa. Come quando un porta si apre e si chiude subito e noi riusciamo solo a dare un’occhiata veloce: qualcosa vediamo, qualcosa ci resta ma è sempre poco, troppo poco.

Il Suo rapporto con la fine è tanto diverso dal nostro e da quello di tutti gli altri. E’ la relazione lucida e perversa di chi scrive vorrei impazzire ed esserne la causa!, di chi ha iniziato una folle corsa verso l’autodistruzione per sua scelta e in questa corsa, l’unica vera compagna, certa, è proprio il traguardo, la fine.

Io, per un attimo mi sono liberato dell’imbarazzante superficialità con cui solitamente sputo le mie sentenze e ho cercato di intuire qualcosa.

E qualcosa effettivamente ho sentito. Anzi … mi sono sentito.

Poco, forse pochissimo, ma per un attimo mi sono sentito di essere insieme lama che ferisce e ferita.