La vera storia della costruzione del Ponte di Messina. Così come sarà
scritta sui libri di storia tra una ventina d'anni
2007 Due piloni alti 400 metri, con 80 chilometri di rampa a chiocciola per
salire in cima: con l´appoggio determinante della potente lobby degli
skate-boarders, il governo dà il via al Ponte sullo Stretto di Messina. Il
premier Berlusconi, rieletto l´anno precedente con la nuova legge uninominale
(un solo nome sulla scheda, il suo) posa la prima pietra. Per la posa della
seconda si attende l´esito di una sparatoria tra costruttori locali.
2008 Trasparenza sugli appalti: la Lunardi srl, la Lunardi spa e la Lunardi
Corporation dovranno presentare il foglio a quadretti con il capitolato in
duplice copia, una per la Commissione Lavori Pubblici e una per l´Ucciardone,
dove si riunisce la neonata Authority di Controllo del Territorio. La Lego,
unica concorrente straniera all´appalto, si ritira per mancanza di pezzi
gialli da quattro buchi e bianchi da due buchi.
2009 I verdi denunciano lo scempio ambientale: 600 nidi di trefolone,
succiapergole e rigutino reale sono stati distrutti per fare posto al
gigantesco cantiere. Berlusconi si impegna personalmente a ricostruire i nidi
in un insediamento modello, dotato di videocitofono e portauovo antisismico.
Approvato il Nodo Lunardi: per evitare ingorghi a Reggio e Messina saranno
costruiti altri due svincoli per il Ponte, uno con ingresso a Torino, uno a
Venezia.
2010 A cantieri ultimati, ci si interroga sulla fattibilità dell´opera. Decisa
e rassicurante la posizione del governo: "Intanto facciamo i due piloni, poi
ci sarà pure un cazzo di maniera per collegarli, no?" Giudicati inconsistenti
i timori sul forte vento: la carreggiata sarà traforata per ridurre al minimo
l´impatto. I veicoli più alti di un metro e 30 saranno ridotti da un´apposita
pressa alle misure idonee.
2011 Issato a mano il primo cavo d´acciaio tra i due piloni. Il Sindacato
Schiavi chiede guanti anti-abrasione e la sterilizzazione delle fruste. Il
senatore Schifani, per dimostrare quanto siano pretestuose le critiche che
sicuramente farebbe l´opposizione se ci fosse ancora l´opposizione, percorre
in seggiovia i tre chilometri di cavo che uniscono il ristorante in cima al
pilone calabrese e quello in cima al pilone siciliano.
2012 I cavi d´acciaio tra i due piloni sono ormai migliaia. Da tutti i paesi
della terra vengono ad ammirare l´amaca più grande del mondo. Si studia come
passarci sopra con le macchine: per collegare trasversalmente i cavi tra loro
viene commissionato all´Italsider un ago da cucito lungo trenta metri. Appalto
di consulenza all´Associazione Mondiale Funamboli.
2013 Totò Riina, scagionato dalle infami accuse mossegli dalla magistratura
politicizzata, visita i cantieri e rimane ammirato dall´enorme dimensione dei
piloni: "Averli avuti prima, pensa quanti cadaveri potevamo sistemare in tutto
quel cemento armato!". Dopo le sue dichiarazioni crolla il prezzo dell´acido:
economia siciliana a rischio di recessione.
2014 La Regione Sicilia si fa carico delle preoccupazioni dei marittimi
impiegati sui traghetti. Saranno tutti riassunti da una nuova società a
capitale pubblico, si occuperanno del recupero dei veicoli caduti dal ponte,
delle esequie degli automobilisti e del drive-in sottomarino.
2015 Prima gettata d´asfalto autoreggente (studiato dal Centro Ricerche di
un´importante azienda di collant) sopra i cavi d´acciaio. Ne cola parecchio in
mare, ma buona parte resta appiccicato ai cavi. Il governo esulta. Da tutti i
paesi del pianeta si precipitano ad ammirare la rete catramata più grande del
mondo. L´Assopesca propone di calarla in mare due volte al giorno per
raddoppiare il pescato nazionale. Facilmente rintuzzate da Palazzo Chigi le
sterili polemiche degli ambientalisti: "Quale impatto sull´ambiente, scusate,
se l´ambiente non c´è più?"
2021 Berlusconi, accompagnato dal suo staff, attraversa a piedi lo Stretto per
festeggiare la fine dei lavori di prosciugamento.
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